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mercoledì 19 settembre 2007

ramadan mabrouk


Qui per un po' non si riesce a scrivere nulla... e a me pensando al Ramadan il cibo mi è venuto a noia... è magnifico stare a digiuno e sentire il corpo che si disintossica, e perde spessore, diviene meno denso. In Francia, segno eloquente, si diffondono cartoline e cortometraggi virtuali, che si possono visionare qui, e inviare agli amici sul cellulare e per mail.

mercoledì 25 aprile 2007

Liberazione!!!!

Guardo con aria soddisfatta e lievemente inebetita il rapporto finale del formulario elettronico Epss per inserire i progetti europei, dopo che ho finito, sembra correttamente, di inserire dati e testo del progetto, nonostante alcuni accadimenti tragicomici. Proprio in quei giorni mi hanno staccato telefono e Adsl, il mio editor è prima andato ad Atene e poi mi ha fatta spantecare per correggermi il testo perché prima doveva mandare una raccomandata. Un mio amico perfezionista che mi aiutava dall'America mi ha infarcito il file di marcature di correzioni che mi ci è voluta una vita per toglierle. Infine mi hanno rubato il telefonino. Sono indecisa se credere al malocchio o solo alla cieca sfiga che talora raggiunge dense condensazioni statistiche. Ma beh, in qualche modo è andata. E' solo il primo stage e so che la competitività è forte, che se anche passo il primo vai a vedere il secondo etc. Ma lavorare a questo progetto mi ha appassionata. In un mese sono riuscita ad aggiornarmi sulla letteratura sull'immigrazione. E poi è così bello, nel leggere, quel processo mentale che comincia a operare connessioni e a formare strutture cognitive, che poi troveranno forma in un testo argomentato. A volte le idee mi vengono leggendo, ma talora capita anche mentre non sto facendo nulla, passeggio, porto a spasso le buste della spesa. E' un'attività mentale che diventa continua, che costituisce una tela di fondo quotidiana, un brusìo costante, talora.
Ho deciso quindi di postare la lista dei libri che ho sfogliato, compulsato, consultato, letto, circa sessanta, per due motivi. Perché i lettori che passano da queste parti, tenendo conto che una metà di italiani leggono un libro l'anno, e calcolando una percentuale di abbattimento visto che un terzo scarso di questi testi è stato letto integralmente, mi dia un consiglio per quanti anni posso essere dispensata dalla lettura. Poi, se volete fare un gioco, potete sempre tentare di indovinare quali erano gli assi portanti del progetto. Io ora, per rilassarmi, ho cominciato a leggere Il Mondo della mente di Mario Galzigna, e visto che ero allenata sono già a pagina settanta e presto cercherò di scrivere la recensione promessa.
et voilà la liste:
-Stefano Allievi, 2002, Musulmani d’Occidente. Tendenze dell’Islam europeo, Roma, Carocci. (Cedoc Ismu, REL/5554)
-Stefano Allievi, Felice Dassetto, 1993, Il ritorno dell’Islam, Roma, Edizioni Lavoro, REL/1385
-Stefano Allievi, Jorgen S. Nielsen, Muslim network and Transnational communities in and across Europe, vol. 1, Brill, Leiden, 2003. (biblioteca personale)
-Gerard Althabe, Monique Selim, 1998, Démarches ethnologiques au présent, Paris, L’Harmattan.
-Maurizio Ambrosini, Sociologia delle migrazioni, Il Mulino 2005.
-Maurizio Ambrosini, 2006, Costruttori di integrazione. Gli operatori dei servizi per gli immigrati, Fondazione Ismu, Regione Lombardia, Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità, Milano(biblioteca personale).
-Jean-Loup Amselle, 1999, Logiche meticce. Antropologia dell’identità in Africa e altrove, Bollati Boringhieri, Torino. (biblioteca personale)
-Arjun Appadurai, 1996, Modernity at large: cultural dimensions of globalization, London, University of Minnesota press (fotocopie, biblioteca personale).
-Gianfranco Bettetini, 2003, Capirsi e sentirsi uguali. Sguardo sociosemiotico al culturalismo, Milano, Bompiani. (biblioteca personale)
-Homi Bhabha, 1994, The location of culture, Routledge, London/New York, (Bic 306.0904 BHAH.LOC/2004).
-Dan Bechmann, Ville et immigration, Priére d’insérer, L’Harmattan 1995. (Bic. Dip. Sc.Umane)
- Rita Bichi, 2000, La società raccontata : metodi biografici e vite complesse, Milano, Franco Angeli (fotocopie, biblioteca personale) .
- Rita Bichi, Giulio Valtolina, 2007, Nodi e snodi. Progetti e percorsi di integrazione degli stranieri immigrati, Franco Angeli, Milano. (biblioteca personale)
- Simona Bodo, Silvana Cantù, Silvia Mascheroni, Progettare insieme per un patrimonio interculturale, Quaderni Ismu 1/2007. (biblioteca personale)
- John R. Bowen, “Beyond migration: Islam as a transnational public space”, Journal of ethnic and migration studies, vol. 30, n. 5, pp. 879-894.
- Massimo Campanini, 2003, Islam e politica, Bologna, Il Mulino. (Cedoc Ismu, REL/4937)
- Lisa Capps, Elisabeth Ochs. 1996, Narrating the Self, “Annual Review of Anthropology”, vol. 25, pp. 19-43 (biblioteca personale, formato pdf).
- Tiziana Caponio, 2005, “Policy networks and immigrants’Associations in Italy: the cases of Milan, Bologna and Naples”, Journal of ethnic and migration studies, vol. 31, n. 5, pp. 931-950 (fotocopie, biblioteca personale) .
- Caritas, 2001, Dossier Statistico immigrazione, Roma (biblioteca personale)
Jocelyne Cesari, Alain Moreau, Alexandra Schleyer-Lindenmann, 2001, “Plus marseillais que moi, tu meurs!”. Migrations identités et territoires à Marseille, L’Harmattan, Paris. (biblioteca personale)
- Francisco Checa, 2002, Las migraciones a debate. De las teorìas a las pràcticas sociales, Icaria, Almerìa. (fotocopie, biblioteca personale)
- Francisco Checa, Juan Carlos Checa Olmos, Angeles Arjona Garrido, “Las historias de vida como técnica de acercamiento a la realidad social”. El caso de las migraciones, pp. 347 – 372.
- Francisco Checa, Angeles Arjona, Juan Carlos Checa, 2003, La integraciòn social de los inmigrados. Modelos y experiencias, Icaria, Almerìa.(fotocopie, biblioteca personale)
- Juan Carlos Checa Olmos, « La segregaciòn residencial de los inmigrados : aproximaciòn teòrico-pratica », 207-241
- Teresa Belmonte Garcìa, “Atenciòn a la diversidad en la empresa sanitaria. La pràctica de los cuidados transculturales”, 243- 259
- Jordi Moreras, “La inscripciòn del Islam en el espacio pùblico”, 261- 279.
- Asher Colombo, Giuseppe Sciortino, 2002, Stranieri in Italia. Assimilati ed esclusi, Bologna, Il Mulino. (Bic)
- James Clifford, 1993, I frutti puri impazziscono. Etnografia, letteratura e arte nel secolo XX, Bollati Boringhieri, Torino. (biblioteca personale)
- James Clifford, 1997, “Spatial practices: Fieldwork, Travel, and the disciplining of anthropology”, in A.Gupta, J.Ferguson, Anthropological locations, University of California Press, Los Angeles, pp. 185-219. (fotocopie, biblioteca personale)
- James Clifford, 1999, Strade. Viaggio e traduzione alla fine del secolo XX, Bollati Boringhieri, Torino. (biblioteca personale)
- Duccio Demetrio, 1997, Agenda interculturale. Quotidianità e immigrazione a scuola. Idee per chi inizia, Roma, Meltemi. (BIC)
- Duccio Demetrio, Graziella Favaro, 2002, Didattica interculturale, Milano, Angeli (Bic. CDD 370.11 DEMD.DID/2002).
- Gunther Dietz, “Frontier Hybridisation or culture clash? Transnational migrant communities ans sub-national identity politics in Andalusia, Spain”, Journal of ethnic and migration studies, vol. 30, n. 6, pp. 1087 – 1112.
- Simon During, Cultural studies. A critical introduction, Routledge, London/New York ( Bic. Dipartimento Scienze Umane inv. 297)
- Ugo Fabietti, 1999, Antropologia culturale. L’esperienza e l’interpretazione, Roma, Laterza. (biblioteca personale).
-Heidrun Friese, 2002, Identities. Time, difference and boundaries, Berghahn, New York, Oxford (Bic. Dipart. Sc. Umane)
- Nestor Garcia Canclini, 1997, “Cultural boundaries: Identity and communication in Latin America”, Media Development n. 1, pp. 22-29.
- Clifford Geertz, 1999, Mondo globale, mondi locali, Mulino, Bologna. (biblioteca personale)
- Mariangela Giusti, 1996, L’identità e la memoria. Complessità ed educazione interculturale, Firenze, Giunti. (Bic. CDD.370.11 GIUM.IDE/1996).
- Mariangela Giusti, 2004, Formarsi all’intercultura. La giornata interculturale della Bicocca di Milano, Milano, Angeli. (BIC)
- Mariangela Giusti, 2004, Pedagogia interculturale. Teorie, metodologia, laboratori, Roma, Laterza. (BIC)
- Ralph Grillo, 2000, “Riflessione sull’approccio transnazionale alle migrazioni”, in Afriche e Orienti n. 3/4.
- Ralph Grillo, Jeff Pratt (eds.), 2002, The politics of recognizing difference. Multicultural Italian style, Burlington, Ashgate.
- Ralph Grillo, 2004, “Islam and transnationalism”, Journal of ethnic and migration studies, vol. 30, n. 5, pp. 861-878.
- Ulf Hannerz, 2001, La diversità culturale, Il Mulino, (ed.or. Transnational connections. Culture, people, places, London-New York 1966) (Bic. Testo 306 Hanu.DIV/2001 BS)
- John Hutnik, 2005, “Hybridity”, Ethnic and racial studies, vol. 28, n. 1, January 2005, pp. 79-102. (fotocopie, biblioteca personale).
- Irer 1999, Immigrazione e integrazione, Guerini, Milano.
Virinder S. Kalra, Raminder Kaur and John Hutnyk, Diaspora & hibridity, Sage, London, 2005.
(Bic. CDD 305.8 KALV.DIA/2005)
Chiara Lainati et al., 1999, Il progetto migratorio tra aspettative collettive e libertà individuali, L’Harmattan Italia, Torino. (biblioteca personale)
- Kanwal Mand, 2006, “Gender, ethnicity and social relations in the narratives of elderly Sikh men and women”, Ethnic and racial studies, vol. 29, n. 6, pp. 1057-1071.
- Setrag Manoukian, 2003, Etnografie. Testi oggetti immagini, Meltemi, Roma.
- Pamela Marelli e Delfina Luisiardi, Il bagaglio invisibile. Storie di vita e pratiche di mediazione interculturale, Rosenberg & Sellier, torino, 2004. (biblioteca personale)
- Miguel Mellino, 2005, La critica postcoloniale. Decolonizzazione, capitalismo e cosmopolitismo nei postcolonial studies, Roma, Meltemi. (Sormani GEN J 5787).
- Elisabetta Nigris, 1996, Educazione interculturale, Bruno Mondadori, Milano. (Bic. Testo 370.117 NIGE.EDU/1996).
- Agostino Portera, 2006, Globalizzazione e pedagogia interculturale. Interventi nella scuola, Trento, Erickson. (Bic)
- Rosella Prezzo, Paola Redaelli, America e Medio Oriente: luoghi del nostro immaginario, Bruno Mondadori (biblioteca personale)
- Fabio Quassoli, 2006, Riconoscersi. Differenze culturali e pratiche comunicative, Cortina, Milano, (biblioteca personale)
- Hasmita Ramji, 2006, “Journeys of difference: the use of migratory narratives among British Hindu Gujaratis”, Ethnic and racial studies, vol. 29, n. 4, pp. 702-724.
- Paola Sacchi, Pier Paolo Viazzo, 2003, Più di un sud. Studi antropologici sull’immigrazione a Torino, Franco Angeli, Milano. (Cedoc Ismu MIGR/5507)
- Rosemary Sackmann, Bernhard Peters, Thomas Faist (eds.), 2003, Identity and integration. Migrants in Western Europe, Aldershot, Ashgate. (Cedoc Ismu, INT/4960)
- Chantal Saint-Blancat (a cura di), 1999, L’Islam in Italia. Una presenza plurale, Edizioni Lavoro, Roma. (Cedoc Ismu, REL/3843)
- Ruba Salih, 2003, Gender in transnationalism. Home, longing and belonging among Moroccan immigrant women, London, Routledge.
- Ruba Salih, 2004, “The backward and the new: National, Transnational and Post-National Islam in Europe”, Journal of ethnic and migration studies, vol. 30, n. 5, pp. 995-1011. (fotocopie, biblioteca personale)
- Paul Sniderman et al., The outsider. Prejudice and politics in Italy, Princeton University Press, 2000.
- Olivier Roy, 2003, Global Muslim. Le radici occidentali del nuovo Islam, Feltrinelli. (biblioteca personale)
- Abdelmalek Sayad, 2002, La doppia assenza. Dalle illusioni dell’emigrato alle sofferenze dell’immigrato, Cortina, Milano. (biblioteca personale)
- John Tomlison, 1999, Sentirsi a casa nel mondo. La cultura come bene globale, Feltrinelli. (biblioteca personale)
- Giovanni Valtolina, Antonio Marazzi, 2006, Appartenenze multiple. L’esperienza dell’immigrazione per le nuove generazioni, Milano, Franco Angeli (biblioteca personale)
- Pnina Werbner, 2004, “Theorising complex diasporas: Purity and hybrydity in the South Asian public spere in Britain”, Journal of ethnic and migration studies, vol. 30, n. 5, pp. 895-911. (fotocopie, biblioteca personale)
- Meyda Yegenoglu, 2005, “Cosmopolitanism and nationalism in a globalized world”, Ethnic and racial studies, vol. 28 n. 1, pp- 103-131. (fotocopie, biblioteca personale)

sabato 24 marzo 2007

making of


Nouri Bouzid è uno dei miei registi tunisini preferiti, una persona che scava a fondo nei dilemmi e nelle contraddizioni delle società tunisina, allo stesso tempo culturali e personali. La locandina a fianco é quella di "Bezness", che trattava del fenomeno della prostituzione maschile sulle spiagge di Sousse, un affare di uomini che continuavano ad avere verso le loro donne un atteggiamento maschilista e costrittivo. "Poupées d'argile", visto in un precedente festival del cinema africano, mi ha scioccata. Parlava del fenomeno dello schiavismo di fatto di bambine di ambiente sociale molto povero, che vengono ingaggiate per un pugno di soldi per andare a servizio presso delle famiglie. Nel film erano soprattutto le famiglie agiate che impiegavano queste ragazzine. Io invece ne ho incontrata una in una famiglia a basso reddito, di persone molto religiose. La bambina non andava a scuola e il capofamiglia, che era stato istitutore, le dava qualche lezione privata. Quando ho parlato di questa bambina con la sua "datrice di lavoro", mi ha detto che tanto non sarebbe andata a scuola, perché la famiglia aveva bisogno che lavorasse. Ma che salario le può dare una famiglia di pensionati, che magari può contare su trecento dinari al mese, circa duecento euro? Che fine farà quella bambina? Molto probabilmente costretta a spezzarsi la schiena andando a servizio per pochi dinari al mese, quasi analfabeta, come molte, troppe donne in Tunisia. Ma divago come al solito. Parliamo di "Making of", che è una intelligentissima mise en abîme che ben meritava il Tanit d'oro del 2006, e che mi lascia stupefatta che abbia passato la censura (ho linkato la recensione del "corriere di Tunisi", pubblicato da un'antica famiglia di ebrei italiani installatisi in Tunisia, i Finzi). Il protagonista Choukri, detto Bahta, ben esemplifica le contraddizioni dilanianti che premono soprattutto sugli uomini in Tunisia, e che in parte coincidono con quelle di altri abitanti del mondo arabo. Bahta è ballerino, e sogna di partire per l'Europa, dove ci sono la dimukratia e la bella vita. Ama Souad, ma come molti tunisini è patologicamente geloso, vorrebbe che si vestisse in modo più castigato, che non andasse in giro per le audizioni di canto perché il tradimento può essere in agguato a ogni angolo. Deve continuamente ribadire la sua maschilità agli amici che lo dileggiano perché ballerino. Una sua bravata, l'essersi travestito da poliziotto con l'uniforme del cugino, lo fa ricercare dalla polizia. E fuggendo Bahta incappa in alcuni integralisti islamici che cercano di fargli il lavaggio del cervello per farlo diventare un kamikaze. E' molto interessante la parte in cui tutta una serie di ahadith profetici e versetti del Corano vengono snocciolati meccanicamente in modo da costituire asserzioni che bloccano ogni esercizio del dubbio. E geniale la parte di making of inserita nel film. L'attore Lotfi Abdelli, che veramente fa il ballerino nella vita, è stato tenuto all'oscuro dello sviluppo negli eventi, e sono state firmate in digitale le sue autentiche reazioni al film, girato in processione rigidamente cronologica. Prima aggredisce il regista e se ne vuole andare perché lui doveva interpretare un ballerino e lo vogliono fare diventare un integralista. Poi si indigna per la cattiva luce sotto la quale secondo lui viene presentata la religione musulmana. Poi ancora, smarrito per l'immedesimazione con il personaggio, sempre più dilaniato tra il suo mondo e la prospettiva di un martirio che costituisce una sorta di via d'uscita dal suo vissuto contraddittorio, esprime al regista i suoi timori per l'uscita del film. La fine è la caduta nella follia, la vittoria del principio di morte. Bahta si fa esplodere da solo. E' la metafora di una condizione di impasse dei giovani tunisini, in stallo tra vecchi valori, islamismo globalizzato, attrazione e repulsione verso l'Occidente. Molto interessanti i commenti arabi all'invasione irachena. Molti arabi vedevano in Saddam l'eroe che li avrebbe riscattati dall'umiliazione di una modernità in sordina, e hanno visto nell'invasione dell'Iraq un'ulteriore umiliazione. Anche il regista, pur laicamente, si pronuncia per la resistenza irachena. Ma il ricorso a un'azione terroristica ammantata di credibilità religiosa è spesso uno sfogo quasi predestinato per chi viene tenuto ai margini della società del benessere. Ben lo mostra Bahta, che quasi spacca la testa alla fidanzata sentendosi legittimato in questo dal fatto che lei per l'Islam è un' "adultera", e confonde continuamente le problematiche personali con quelle internazionali.
La sala dell'Oberdan a Milano era piena. Il film ha avuto altre due proiezioni, di cui una per le scuole. Questo festival, che è organizzato dal Coe, una associazione di ispirazione cattolica, apre magnifiche finestre sul mondo, ma in fondo, sono sempre in pochi a potervisi affacciare.

film à ne pas rater

  • Come l'ombra, Marina Spada
  • el-Jenna alan, Paradise now, Hany Abu-Assad
  • Il segreto di Esma, Jasmila Zbanic
  • Inland Empire, David Lynch
  • La vita segreta delle parole, Isabelle Coixet
  • Mille miglia lontano, Zhang Ymou
  • Rosetta, Jean-Pierre e Luc Dardenne

letture

  • Amitav Ghosh, circostanze incendiarie, Neri Pozza
  • Aminatta Forna, Le pietre degli avi, Feltrinelli
  • Studio Azzurro. Videoambienti, ambienti sensibili
  • Rick Moody, I rabdomanti, Bompiani
  • Claire Castillon, Veleno, Bompiani
  • Werewere Liking, La memoria amputata, BCD editore
  • Antonio Pascale, La manutenzione degli affetti, Einaudi
  • Simon Ings, Il peso dei numeri, Il Saggiatore

ascolti dalla a alla zebda

  • Aida Nadeem, Out of Baghdad
  • Alessandro Scarlatti, Giovanni Bononcini, "Andate, o miei sospiri"
  • Amine e Hamza M'Rahi, Asfar
  • David Sylvian, Nine horses
  • David Sylvian, tutto
  • Diego Ortiz, Ad Vesperas, Cantar Lontano
  • Domenico Gabrielli, Opera completa per violoncello
  • Emanuela Galli, Gabriele Palomba, Franco Pavan, Languir me fault
  • Eric Truffaz, Mounir Trudi, Face-à-face
  • François Couperin, Leçons de Ténèbres
  • Gianmaria Testa, Extra-muros
  • Henry Purcell, Fantazias, Rose Consort of viols
  • Hildegard von Bingen, Canti estatici
  • J.S. Bach, Soprano Cantatas, Cappella Istropolitana
  • Japan, tutto
  • Marc Antoine Charpentier, Salve Regina
  • Marin Marais, Pièces à deux violes 1686
  • Mario Biondi (essì, Mario Biondi)
  • Paolo Conte, Elegia
  • Ray Lema, Mizila
  • Rose consort of viols, Elizabethan songs and consort music
  • Sonia M'Barek, Tawchih
  • Vengeance du rap tunisien
  • Violent femmes, Violent femmes (purissima goduria)
  • Zebda, Essence ordinaire

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