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lunedì 22 gennaio 2007

I miei premi gastronomici Grinzane

Mi sono trovata a gironzolare di qui e di là a Torino al Grinzane Cavour, in un tour de force tra conferenze e pranzi. Sono stati circa quattro, ma mi hanno talmente farcita da farmi tornare a Milano con intenti quasi ramadaneschi. Dopo aver ceduto all'ultima tentazione, quella di assalire un salame al Barolo comprato prima di partire, mi accingo a procedere come da programma. Nel frattempo però, soprattutto in omaggio all'amico Davide L. Malesi, procedo immodestamente a segnalare le pietanze che maggiormente il mio palato ha gradito e i luoghi dove esse sono state consumate.

Premio antipasto: Tegamino di cardi e topinambur con vellutata all'acciughetta (Ristorante del cambio)

Premio primo piatto: Risotto Carnaroli al Montelera Brut profumato al melograno

Premio secondo: nulla è stato capace di appagarmi, né il pescespada della Terrazza Martini nè i vari arrosti (mangiare manzo mi procura dei forti sensi di colpa). Volendo proprio metterci qualcosa, ci infilo la faraona su letto di soncino e coulis di mirtilli che in realtà era l'antipasto della Terrazza Martini

Premio dessert: il boccon soffice di mele e cioccolato alla cannella, un puro orgasmo

Premio Selezione cioccolata: ho deciso di degustare una cioccolata Venchi all'assenzio, con il 75% di cacao e la texture leggermente ruvida. La fata verde annidata nel cioccolato provoca un tripudio dei sensi.

Gastronomia a parte, c'erano una ventina di scrittori africani invitati ad un convegno sul tema "Dall'oralità alla scrittura", ai quali si sono interessati pochissimi giornali, i quali si sono buttati a pesce (Manifesto escluso) sulla più che ottantenne Nadine Gordimer, deliziosa vecchietta che dell'oralità non se ne frega niente e di letteratura africana mostra quindi di capirci poco. Ma tant'è. Visto che il lettore medio è più interessato a lei che non alla magnifica Werewere Liking o a Emmanuel Dongala, o almeno così si presume, che si accontenti pure il lettore conferendo auctoritas alle gordimeriane parole, che, sbattute in pagina senza commento critico, acquisiscono valore oggettivo. Cerco di digerire questa triste costatazione, molto più amara e meno appagante della cioccolata Venchi , e mi riprometto di riservare uno spazietto a qualche scrittore africano nei prossimi posts (si può dire posts?)

3 commenti:

Seia Montanelli - Relazioni Pubbliche Stilos ha detto...

Cos'è la fata verde???
Io comunque scelgo la cioccolata tutta la vita, certo ci metterei un sacco di panna sopra :-)

barbara68 ha detto...

è un sinonimo dell'assenzio. credo derivi dal colore e dal fatto che ti mandava in orbita molto facilmente. sulla tavoletta di cioccolata la panna la vedo un po' difficile, ma l'assenzio nella cioccolata calda mi sembra una buona aggiunta :-)

barbara68 ha detto...

il problema è sapere quale ora, qui gli orologi di blogspot sono tutti sballati e non so a quale benedetto fuso orario siano agganciati :-/

film à ne pas rater

  • Come l'ombra, Marina Spada
  • el-Jenna alan, Paradise now, Hany Abu-Assad
  • Il segreto di Esma, Jasmila Zbanic
  • Inland Empire, David Lynch
  • La vita segreta delle parole, Isabelle Coixet
  • Mille miglia lontano, Zhang Ymou
  • Rosetta, Jean-Pierre e Luc Dardenne

letture

  • Amitav Ghosh, circostanze incendiarie, Neri Pozza
  • Aminatta Forna, Le pietre degli avi, Feltrinelli
  • Studio Azzurro. Videoambienti, ambienti sensibili
  • Rick Moody, I rabdomanti, Bompiani
  • Claire Castillon, Veleno, Bompiani
  • Werewere Liking, La memoria amputata, BCD editore
  • Antonio Pascale, La manutenzione degli affetti, Einaudi
  • Simon Ings, Il peso dei numeri, Il Saggiatore

ascolti dalla a alla zebda

  • Aida Nadeem, Out of Baghdad
  • Alessandro Scarlatti, Giovanni Bononcini, "Andate, o miei sospiri"
  • Amine e Hamza M'Rahi, Asfar
  • David Sylvian, Nine horses
  • David Sylvian, tutto
  • Diego Ortiz, Ad Vesperas, Cantar Lontano
  • Domenico Gabrielli, Opera completa per violoncello
  • Emanuela Galli, Gabriele Palomba, Franco Pavan, Languir me fault
  • Eric Truffaz, Mounir Trudi, Face-à-face
  • François Couperin, Leçons de Ténèbres
  • Gianmaria Testa, Extra-muros
  • Henry Purcell, Fantazias, Rose Consort of viols
  • Hildegard von Bingen, Canti estatici
  • J.S. Bach, Soprano Cantatas, Cappella Istropolitana
  • Japan, tutto
  • Marc Antoine Charpentier, Salve Regina
  • Marin Marais, Pièces à deux violes 1686
  • Mario Biondi (essì, Mario Biondi)
  • Paolo Conte, Elegia
  • Ray Lema, Mizila
  • Rose consort of viols, Elizabethan songs and consort music
  • Sonia M'Barek, Tawchih
  • Vengeance du rap tunisien
  • Violent femmes, Violent femmes (purissima goduria)
  • Zebda, Essence ordinaire

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